Statuto dell’Associazione

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “ GERMOGLIO “

Art.1

Costituzione – Denominazione – Sede
Ai sensi e nel rispetto della Legge n.266/91 e della L.R. Emilia Romagna n.12/05 è costituita
l’Organizzazione di Volontariato denominata “ Germoglio ”.
L’associazione ha durata illimitata e può essere sciolta a norma del presente statuto.
La sede sociale dell’Associazione è in Medicina (BO) – Via Aurelio Saffi 1/a; ogni
eventuale futuro cambio di sede non comporta modifica del presente Statuto.

Art. 2

Finalità e attività dell’associazione
“ Germoglio ” è una associazione che opera senza fini di lucro, in attività di volontariato
inteso come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, a favore delle persone
con disabilità, beneficiarie esterne rispetto all’associazione, perseguendo, mediante il ricorso
prevalente all’attività volontaria dei propri associati, le seguenti finalità:
1) Soddisfare la necessità di vita sociale delle persone con disabilità non solo fra di loro ma
anche nel contesto più ampio della vita della comunità locale.
2) Far nascere e coltivare un clima di accoglienza e attenzione verso le persone con
disabilità perché venga riconosciuta loro la dignità propria di ogni persona.
3) Organizzare ed agevolare il trasporto delle persone con disabilità nei luoghi di lavoro,
di studio e di svago.
4) Promuovere lo sviluppo psico-motorio per il potenziamento delle capacità delle persone
con disabilità affinché venga loro facilitata l’integrazione nella società civile.
Per conseguire dette finalità l’associazione si propone di svolgere le seguenti attività:
a) organizzare e promuovere attività di tempo libero, di svago e laboratori per la
realizzazione di oggetti e manufatti;
b) organizzare corsi di attività motorie per favorire la consapevolezza delle proprie abilità
psicofisiche e lo sviluppo dell’autonomia personale;
c) favorire o organizzare il trasporto delle persone con disabilità anche mediante la
ricerca di mezzi da adibire a tale scopo;
d) fornire ai beneficiari dell’associazione le conoscenze in merito alla legislazione vigente
per garantire l’esercizio dei diritti relativi allo stato di disabilità;
e) sensibilizzare l’opinione pubblica, le autorità sanitarie, gli Enti Pubblici, le Istituzioni
private e i cittadini, affinché collaborino al miglioramento delle condizioni di vita
personale e sociale delle persone con disabilità e dei loro familiari;
f) organizzare incontri pubblici, corsi e seminari, anche in collaborazione con altre
Associazioni o Gruppi, su temi legati al mondo della disabilità,
g) promuovere attività di informazione presso le scuole locali con concorsi, attività
ricreative e didattiche rivolte a bambini e ragazzi.
L’associazione potrà sviluppare collaborazioni con altre Associazioni, Enti pubblici e privati,
e gruppi di auto mutuo aiuto che operino nel medesimo settore dell’Associazione e che
abbiano finalità analoghe, al fine di perseguire i propri scopi in maniera più efficace.
L’Associazione non svolgerà pertanto attività diverse da quelle rivolte al perseguimento
delle finalità suddette ad eccezione di quelle ad esse connesse per natura in quanto
integrative delle stesse.

Art. 3

I Soci
Possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche che mosse da spirito di
solidarietà si impegnino a contribuire, in modo volontario e gratuito, alla realizzazione
degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente Statuto ed eventuali regolamenti
interni.
L’ammissione all’Associazione, da richiedersi per iscritto, è deliberata dal Consiglio
Direttivo; il diniego all’ammissione va motivato per iscritto e comunicato con
raccomandata A/R all’interessato che avrà la facoltà di chiedere, sempre con
raccomandata A/R da inviarsi entro 15 giorni dalla predetta comunicazione, che si
pronunci l’Assemblea alla prima riunione utile.
I Soci si distinguono in Fondatori, Ordinari, Sostenitori ed Onorari.
Soci Fondatori sono coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione
Soci Ordinari sono coloro che, condividendo gli scopi, le attività e il presente Statuto,
chiedono di aderire all’associazione ed avendo ricevuto risposta positiva dal Consiglio
Direttivo, hanno provveduto al versamento della quota sociale.
Soci Sostenitori sono coloro che anche attraverso il versamento di una quota sociale
cospicua all’Associazione, favoriscono in modo determinante lo sviluppo delle
attività dell’associazione.
Soci Onorari, sono persone che per la loro biografia, per le attività svolte o per
l’impegno personale, con la semplice adesione possono fornire lustro e prestigio
all’Associazione e non sono tenuti a versare la quota associativa.
Il Consiglio Direttivo stabilisce l’ammontare delle quote minime associative annuali per
i soci ordinari e i soci sostenitori;
Ottenuto il parere favorevole del Consiglio Direttivo, la qualità di Socio si acquisisce
all’atto del pagamento della quota, nel rispetto degli importi e delle modalità stabilite dal
Consiglio Direttivo.
Tale quota è intrasmissibile e non soggetta a rivalutazione, e mai rimborsabile.
La classificazione degli aderenti in diverse categorie non implica alcuna differenza di
trattamento in merito ai loro diritti e doveri, salvo quanto già indicato in merito al
pagamento della quota sociale.
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.
I soci sono tenuti a svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito,
fatto salvo il rimborso delle spese preventivamente autorizzate ed effettivamente
sostenute, purché documentate.
Ciascuno associato coopera al raggiungimento degli scopi sociali secondo le proprie
capacità, attitudini e abilità.

Art. 4

Diritti e doveri dei soci
Tutti i soci in regola con il pagamento della quota e quelli onorari hanno diritto di:
1) partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
2) partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
3) accedere alle cariche associative, ad eleggere gli organi dell’Associazione;
4) prendere visone degli atti deliberativi dell’associazione.

I soci sono obbligati, in particolare:
1) ad osservare il presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le
deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi;
2) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione,
degli altri aderenti e all’esterno dell’associazione;
3) a prestare la loro opera a favore dell’associazione in modo personale
spontaneo e
gratuito;
4) a versare la quota associativa, tranne i soci onorari.

Art. 5

Limiti – Requisiti
L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo né dall’Associazione né
da altro soggetto; è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, tra gli associati
utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita associativa,
salvo che ciò non risulti imposto da disposizioni di legge.
La qualifica e la qualità di socio sono personali e non trasferibili a terzi.
Il versamento non crea diritti di partecipazione trasmissibili a terzi, sia per atto tra vivi
sia per successione a titolo particolare o a titolo universale.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso del
Socio che può esprimersi per iscritto ovvero tramite il mancato versamento della quota
associativa annuale.
Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o
autonomo è incompatibile con la qualità di socio.

Art. 6

Perdita dei requisiti di socio
La qualità di Socio cessa a seguito di
1) Recesso, che potrà manifestarsi esplicitamente per iscritto o implicitamente attraverso il
mancato versamento della quota associativa annuale.
2) Decesso.
3) Esclusione, che può essere deliberata dal Consiglio Direttivo per:
– mancato pagamento della quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo
entro il 30 aprile di ogni anno;
– comportamenti del socio ritenuti contrastanti con le finalità o gli interessi
dell’Associazione o che creino turbativa all’attività associativa o contrarie al
presente statuto, agli eventuali regolamenti o alle deliberazioni legalmente
adottate dagli organi dell’Associazione, previa contestazione dei fatti e
acquisizione delle eventuali giustificazioni;
− per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto
patrimoniale fra lo stesso e l’Associazione.
Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci
destinatari mediante lettera raccomandata A/R, consentendo la facoltà di replica al socio
stesso ricorrendo mediante l’invio di raccomandata A/R. all’Assemblea dei Soci entro
15 giorni dal ricevimento della comunicazione L’assemblea deciderà nella prima
riunione utile. I soci receduti ed esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo
associativo annuale versato.
Nessun diritto, anche patrimoniale, compete al Socio receduto o escluso come pure
nessun diritto compete ai suoi successori in caso di morte.
L’Associazione si dota di tutti gli strumenti necessari per assicurare la cura, la tenuta e
l’aggiornamento dell’elenco dei Soci, secondo quanto previsto dalle norme vigenti.

Art. 7

Gli organi dell’associazione
Gli organi dell’Associazione sono:
• L’Assemblea dei soci.
• Il Consiglio Direttivo.
• Il Presidente e il Vice Presidente.

Art. 8

 

Assemblea dei soci
L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.
All’Assemblea sia ordinaria che straordinaria hanno il diritto di partecipare tutti i soci in
regola con il pagamento della quota annuale e i soci onorari.
Possono esercitare il diritto di voto solo i soci maggiorenni.
L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:
– Approva il bilancio consuntivo;
– Elegge i componenti del Consiglio Direttivo;
– Approva la relazione annuale del Consiglio Direttivo ed il bilancio
preventivo;
– Delibera su ogni altro oggetto che il presente statuto o la legge non riservino
alla competenza di altri organi nonché su quelli che il Consiglio Direttivo ritenga
opportuno sottoporle;
– Approva gli eventuali regolamenti interni per lo svolgimento delle attività
dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo.
– Delibera lo scioglimento dell’Associazione
– Delibera l’esclusione dei soci dall’Associazione
– Stabilisce le linee generali per la realizzazione degli scopi istituzionali.
Viene convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro il 30 aprile per
l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo della relativa relazione
annuale ed ogni qualvolta il Consiglio Direttivo o un quinto degli associati ne ravvisino
l’opportunità.
E’ validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata per
delega la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei
soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sia in prima che in seconda convocazione
sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.
L’associato può farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta, ciascun
associato non può ricevere più di due deleghe.

Art. 9

L’assemblea Straordinaria
L’assemblea straordinaria delibera su:
– Modifiche dello statuto;
– Scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio,
determinandone i modi ed i liquidatori.
L’assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente.
L’Assemblea sia essa ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente o, in sua
assenza, dal Vice Presidente.
Le convocazioni dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria devono essere effettuate
con avviso affisso alla porta della sede almeno 7 giorni prima della data di prima
convocazione contenente la data e il luogo di prima e di seconda convocazione nonché
l’ordine del giorno.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o
rappresentata la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero
dei soci intervenuti o rappresentati.
Per le deliberazioni della assemblea straordinaria occorre il voto favorevole di almeno i
2/3 dei presenti, e per quelle riguardanti lo scioglimento dell’associazione e la
devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i ¾ degli associati.
Il voto è normalmente espresso secondo il principio del voto individuale in forma palese
tranne quando abbia oggetto delle persone.
Non è ammesso il voto per corrispondenza.
Le deliberazioni devono essere riassunte in un verbale sottoscritto dal Presidente.

Art. 10

 

Consiglio Direttivo – Funzioni
Il Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea, è composto in numero dispari da un minimo
di tre Consiglieri a un massimo di sette Consiglieri; per il primo Consiglio Direttivo è
stabilito il numero di cinque membri già nominati nell’atto costituivo cui questo Statuto è
allegato. La modifica del numero dei membri del Consiglio Direttivo è stabilita
dall’Assemblea ordinaria all’atto del rinnovo e non comporta modifica del presente Statuto
purché compresa nel numero minimo e massimo dei membri stabiliti dal presente articolo.
Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente e il Vice Presidente che sono anche
Presidente e Vice Presidente dell’Associazione, con il voto favorevole della maggioranza
assoluta dei suoi componenti;
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei
componenti e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; esse devono essere
riassunte in un verbale sottoscritto dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili, la carica di
consigliere è gratuita.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno una volta l’anno dal Presidente per predisporre
il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo e ogniqualvolta il Presidente lo ritenga
opportuno o quando lo richiedano la maggioranza Consiglieri.
Nel Consiglio Direttivo non è ammesso il voto per mezzo di delega.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione
dell’Associazione; in particolare:
– Esamina e recepisce le mozioni approvate dall’Assemblea dei Soci;
– Predispone il programma di attività, in conformità alle finalità statutarie e ne indica
le fonti di finanziamento;
– Determina la politica e i criteri della raccolta di fondi e delle forme di finanziamento
in conformità con gli scopi statutari e con le norme vigenti in materia;
– Ha la facoltà di promuovere giudizi e resistere, in tutte le sedi giurisdizionali.
I singoli consiglieri possono svolgere, su delega del Consiglio stesso o del Presidente,
un ruolo di rappresentanza dell’Associazione nelle occasioni e nelle sedi opportune.
Spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione del bilancio consuntivo e del bilancio
preventivo e della relativa relazione annuale.
Il Consigliere che intende recedere dall’incarico o dimettersi da altre cariche statutarie
previste nel presente Statuto deve comunicare per iscritto il proprio proposito al
Presidente.
Un Consigliere dimesso o comunque decaduto viene sostituito dal primo dei non eletti
all’ultima elezione o in assenza di un primo tra i non eletti, mediante nuova elezione,
purché sia rimasta in carica la maggioranza dei membri del Consiglio stesso, in caso
contrario l’intero Consiglio si considera decaduto.
In caso di decadenza o scadenza del Consiglio, tutti i consiglieri decadono dalla carica
anche se non hanno completato il mandato triennale.

Art. 11

Presidente – Vice-Presidente
Il Presidente e il Vice-presidente dell’Associazione vengono eletti dal Consiglio Direttivo tra
i suoi componenti;
In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni spettano al Vice-
Presidente; essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
La carica è gratuita.

Art. 12

Compiti – Presidente – Vice-Presidente
Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale di fronte a terzi ed in giudizio e
compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’associazione; egli presiede l’Assemblea e il
Consiglio Direttivo, svolge tutte le funzioni delegate dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso
d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati
nell’adunanza immediatamente successiva.
Nel caso di assenza o di impedimento del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal
Vice Presidente ovvero in caso di assenza anche di questo ultimo dal Consigliere
anagraficamente più anziano.
Il Presidente, il Vicepresidente sono rieleggibili e durano in carica 3 anni.

Art. 13

Patrimonio e Risorse economiche
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono
all’Associazione a qualsiasi titolo da parte di persone fisiche, enti pubblici e privati.
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento
della propria attività da:
• Quote associative;
• Contributi di soggetti pubblici e privati;
• Liberalità, donazioni e lasciti testamentari;
• Rimborsi derivanti da convenzioni;
• Entrate derivanti da attività produttive e commerciali di carattere marginale
conformemente alla normativa vigente in materia di Organizzazioni di Volontariato.

Art. 14

Proventi
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive di carattere marginale sono inseriti in
apposita voce del bilancio dell’Associazione e utilizzati nel rispetto delle finalità statutarie e
della legge sul volontariato n. 266/91, e comunque mai direttamente o indirettamente
distribuiti fra gli associati.

Art. 15
Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di
ogni anno;
Il bilancio consuntivo della gestione è approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile successivo
alla chiusura dell’esercizio finanziario;
Eventuali avanzi di gestione devono essere impiegati per il raggiungimento delle finalità
statutarie nel rispetto della legge sul volontariato n. 266/91, e comunque mai direttamente o
indirettamente distribuiti fra gli associati.

Art. 16

Dipendenti – Collaboratori
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di collaboratori esterni purché
non si tratti di associati ed esclusivamente nei limiti strettamente necessari ed indispensabili
al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta
nel rispetto di quanto disposto dalle legge sulle organizzazioni di volontariato n. 266/91.

Art. 17

Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni che residuano al termine delle operazioni di
liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato individuate
dall’Assemblea tra quelle operanti in identico o analogo settore e mai, neppure
indirettamente, distribuite tra i soci.

Art. 18

Rinvio
Per quanto qui non espressamente regolato si fa integrale rinvio alle norme del codice civile e
della legge n. 266/91 e alla legge regionale della Regione Emilia Romagna n.12/05.
Medicina, 1 marzo 2010

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